Che strada intraprendere dopo la scuola superiore? Università o lavoro?

Che strada intraprendere dopo la scuola superiore? Università o lavoro?

I consigli per fare la scelta giusta dopo la maturità.

Uno dei dilemmi che da sempre genera ansie nei ragazzi è la scelta della strada da percorrere una volta terminati gli studi superiori. Non è certamente semplice decidere su due piedi del proprio futuro. Università o lavoro? Ecco alcune riflessioni per aiutare chi è ancora indeciso.

Prima di tutto è necessario capire quali sono i propri interessi e attitudini: la laurea può rappresentare infatti un valore aggiunto nell’ottenere il lavoro dei propri sogni.

È importante poi analizzare anche le richieste del mercato del lavoro: alcuni percorsi di studio offrono sbocchi lavorativi più remunerativi ed è un fattore da tenere in considerazione.

LAVORO

Quello del lavoro è un mondo scandito da orari, scadenze e doveri sicuramente più rigidi rispetto all’università. Si parla di due sfere differenti ma che necessitano serietà e onestà.

Nessuno ci arriva perfettamente preparato: per iniziare a lavorare è necessario fare un periodo di gavetta e di formazione sia pratica che teorica. Come per l’università, non si parla certo di una strada semplice: ma dopo un breve tempo arriveranno i primi guadagni e discrete soddisfazioni.

Il lato positivo è che si inizia subito (o quasi) a guadagnare, mentre un percorso universitario richiede un’attesa più lunga.

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UNIVERSITÀ

Anche scegliendo l’università la propria vita cambia molto e bisogna imparare a organizzarsi, gestendo autonomamente i momenti di studio, quelli di approfondimento e quelli di svago. Se alle scuole superiori è più semplice seguire una routine, all’università ci si ritrova a gestire una libertà alla quale non si era abituati.

Le opzioni e le offerte sono davvero tante e la chiave per fare la scelta giusta è solo una: informarsi in maniera approfondita, valutando la soluzione migliore che combini attitudini personali, mercato del lavoro e valutazioni economiche.

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Se infatti l’università richiede un investimento iniziale in termini di tempo e denaro, a conti fatti si tratta di un investimento a lungo termine: statistiche alla mano, il reddito di un laureato è decisamente più alto di chi decide di fermarsi prima.

Il reddito annuo lordo dei non laureati raggiunge in media 27.723 euro, contro i 39.697 euro di chi ha in tasca il titolo di studio più alto.

Una formazione più completa, in pratica, dà accesso a retribuzioni più elevate. Lo studio universitario inizia a rendere in modo significativo entro 5 anni dal conseguimento del titolo. All’inizio, infatti, la differenza tra la retribuzione media di diplomato e quella di un laureato è molto sottile. Ma con il passare degli anni questa forbice cresce costantemente: a 35 anni i laureati hanno un salto retributivo molto significativo, che li porta in media a retribuzioni superiori del 40% rispetto a chi non ha un equivalente titolo di studio.

Inoltre, il tasso di occupazione dei laureati è dell’83,5% contro il 73,4% di chi si ferma al diploma.*

“E SE NON FOSSE QUELLA GIUSTA PER ME?”

L’università lascia sempre la possibilità di modificare la propria carriera, magari prima di iscriversi si può pensare di assistere a qualche lezione. Non si tratta solamente di imparare qualcosa ma di cercare ciò che appassiona la mente, tenendo presente che nessun indirizzo prevede il trattamento di una sola materia.

E la varietà dei programmi didattici permetterà di acquisire un ampio ventaglio di competenze fornendo maggiori opportunità di impiego. La prima cosa da fare per orientarsi tra le offerte di studio è informarsi, approfittando di Open Day, lezioni aperte, visite guidate alle strutture, occasioni in cui parlare con ex studenti e corpo docente.

Quindi? Cosa scegliere? Riflettere è un diritto e in questi casi anche un dovere. Qualsiasi strada si intraprenda richiederà impegno: non ci sono scorciatoie per ottenere il futuro dei sogni. Determinazione e costanza sono sempre indispensabili nel bagaglio di chi si affaccia a nuove mete. Si deve avere fiducia nelle proprie capacità e far tesoro delle conoscenze apprese. Provare senza abbattersi per eventuali insuccessi, ricordandosi che da questi si può imparare ed agire meglio in futuro.

* Fonte dati: Job Pricing, University Report 2019

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