Giada
Gonfiantini
The Allomorph
L’estetica radicale di Gordon Matta-Clark guida una ricerca fondata su taglio, sottrazione e ricostruzione. Ispirandosi agli edifici abbandonati e alle loro strutture interrotte, il progetto sviluppa silhouette stratificate e volumi frammentati, dove la materia assume un ruolo architettonico. Tecniche di agugliatura, sovrapposizione di tessuti e utilizzo dell’organza come traduzione della luce contribuiscono a creare superfici dinamiche e destrutturate. Il denim, trattato attraverso spalmature e cerature, viene reinterpretato come materiale da costruzione, dando forma a un linguaggio contemporaneo in cui la ricostruzione diventa processo identitario.
