Arianna
Portolano
Hajin
Il rapporto tra uomo e animale viene esplorato attraverso il filtro simbolico della cultura egizia, dove la venerazione delle creature animali si traduce in un immaginario sospeso tra spiritualità e trasformazione. La collezione ricerca un equilibrio tra primitivo e contemporaneo, fondendo riferimenti mitologici con una sensibilità materica attuale. Panno di lana e filati in alpaca lavorati con tecniche di agugliatura sfumata dialogano con accoppiature di gabardina e panno, mentre l’incontro tra metallo e pelle contribuisce a costruire un’estetica ibrida e rituale.
