Francesca
Pistillo
A veit du zappator
Il racconto di un percorso identitario legato alla resilienza agricola del territorio di Barletta e alla storia familiare, trasformando il passaggio dall’olivo alla vite in metafora di adattamento e continuità. La figura dello “zappatore” viene riletta come simbolo di dignità, attraverso un equilibrio tra funzionalità rurale ed eleganza borghese. L’utilizzo di materiali naturali come lana e lino si affianca a soluzioni innovative e sostenibili, come pelli vegane derivate da oliva e uva. Le lavorazioni, ispirate alle foglie di vite e alle tracce del mosto sugli abiti da lavoro, si arricchiscono di dettagli come il ricamo Rinascimento, creando un dialogo tra essenzialità contadina e raffinatezza decorativa.
